Professor Collodi 16/10/2009 - 00:19
La consapevolezza inconscia del Dr. Spock è come l'umidità estiva, matura nella pelle.Il Dr. Spock ha la baldanza del lampo improvviso ma scorre come un fiume sotterraneo.
Vorrei dirgli che tutti siamo accompagnati in questo mondo e nell'altro dalle nubi del dubbio e che in realtà c'è una sola certezza: entra nelle nostre vite cadendo come un fulmine a terra, scaricando un'energia potentissima, della durata di pochi istanti. Folgorante, sfavillante, a suo modo illuminante.
Ci dibattiamo nel mondo a fianco dei nostri simili, mescolandoci, trovando insospettate comunanze, gioie e tormenti altrui si alternano alle nostre gioie e ai nostri tormenti, si fondono: energia, ancora libera, pura energia, che ci accende senza preavviso. A volte costruiamo con pazienza la situazione adatta, con l'atteggiamento di chi è pronto comunque a mollare, fuggendo con la naturalezza del deluso che inclina la testa di lato. Lei no, lei ci acceca. Entra nelle nostre vite di soppiatto, ma era già dietro di noi e ci ha accompagnato a scuola ogni mattina, all'altare il giorno della comunione. Ci sono momenti in cui noi ci fermiamo e lei ci sbatte addosso, ci sopravanza: L'ORRORE, L'ORRORE...!, l'unica certezza.