Padre Ralph 03/05/2007 - 11:10

Il concerto inizia dopo un'introduzione di Giorgio Canali e Rossofuoco; il Bugo sale, si presenta e immediatamente un gruppo di paraculi si avvicina al palco.
Il Bugo nota subito questo arrivo di fans e dice:
"Dovevate venire qui vicino anche prima con Giorgio Canali, anche con il Bugo, anzi più con il Bugo, ma anche con Giorgio Canali" e poi passa a salutare ironicamente il collega Manuel Agnelli che nel frattempo si sta esibendo nella vicina e ben più affollata piazza di Parma.
Il saluto viene poi ripetuto nel corso della serata, per ricordare due modi diversi di fare musica e di esibirsi dal vivo.
Come da buona tradizione la formazione sul palco è completamente nuova e vede, oltre al cant-attore di Trecate, Giorgio Canali al basso, un giovane capellone alla chitarra e un tale "Rudy" alla batteria: tutte persone che il Bugo non conosce tanto che deve leggerne i nomi su un foglio al momento della presentazione.
La scaletta è forzatamente breve dato che non si può sforare molto dopo la mezzanotte e i pezzi sono molto carichi, complice la presenza di Giorgio Canali che ha il potere di trasformare in metallo tutto ciò che tocca. Il Bugo ha installato, come al solito, una postazione-casino con sintetizzatore, effetti, bastone a sonagli ed altre chincaglierie. Ogni tanto durante i propri pezzi il Bugo si mette al sinth creando sonorità dissonanti e un casino che la metà basta; lo zenith il Bugatti lo raggiunge facendo partire una base techno a volume spropositato nel bel mezzo di "Amore mio infinito" (dopo avere inveito ripetutamente contro il povero tecnico del mixer palco, che aveva già i suoi problemi essendo controllato da vicino da un assessore sosia di Achille Occhetto) e mettendosi a ballare in stile tam-tam primi anni '90 in compagnia di un improvvisato cubista recuperato dal pubblico.
Il Bugo propone tutto il famoso repertorio di gags come il giro di chitarra dietro la testa, l'assolo coi denti, il canto da parte del pubblico, il rotolamento sul palco ma stavolta aggiunge ben 3 numeri inediti: la tastiera suonata con le bacchette della batteria, la chitarra suonata con la cravatta e un assolo di batteria.
Il concerto, concentrato e breve, è stato comunque piacevole ed il Bugo si è confermato come il solito animale da palco che alla fine ha rapito tutta la piazza ricevendo una ovazione.
Nota dolente: si nota ormai da molto tempo l'assenza di Costanza Savio come groupie, come faremo senza le sue creazioni in plastica fusa?