Brainmover 24/11/2006 - 18:04

Da quando esistono gli SMS, i puntini di sospensione hanno aumentato esponenzialmente la loro presenza del mondo (e nel mondo del linguaggio). Riassumendo, secondo le leggi (e le convenzioni) della grammatica italiana, dovrebbero servire a:
- (tra parentesi quadre ([…])) per indicare in una citazione una parte di testo
mancante
- (alla fine della frase) per sottintendere un commento dell'autore
- indicare sorpresa e stupore in un testo
Tuttavia spesso e volentieri si usano in sostituzione di congiunzioni o segni di punteggiatura, per semplificare la frase con l'eliminazione di ogni tipo di coordinazione o subordinazione. Non è raro leggere testi in cui si susseguono frasi su frasi intervallate solamente dai puntini. Il discorso nostalgico del tipo "si stava meglio quando si stava peggio (ma si scriveva meglio)" non ha molto senso, tanto più che non ci troviamo di fronte ad una minaccia di sgretolamento della lingua italiana. La cosa che appare invece inspiegabile è l'obbligo fissato a 3 del numero di puntini. L'Accademia della crusca dice che devono essere dispari e non più di tre, quindi il conto è presto fatto. Tuttavia l'ultimo, il terzo, è del tutto ingiustificato. L'ellissi si esprime benissimo anche scrivendo "eccetera.." invece di "eccetera…". Con tutto il tempo e i byte sprecati per scrivere il terzo puntino forse potremmo cambiare il mondo. Forse.