Constantine 17/11/2006 - 18:01
Il bisogno naturale dell'essere umano è vedere altri soffrire, e questa è una verità innegabile, altrimenti non ci spiegheremmo programmi del calibro del Grande Fratello, dove 10 sconosciuti sono obbligati a stare chiusi 100 giorni in una casa senza accesso a nessuna forma di svago se non prove umilianti per guadagnare del cibo; i pokemon, dove dei ragazzini catturano dozzine di bestioline differenti e le fanno combattere tra di loro per guadagnare delle medaglie di latta e così via. Ma se c'è una cosa che Freud ci insegna è che all'istinto di morte corrisponde sempre uno di amore e così per compensare Robot Wars, dove delle persone che potrebbero dedicare il loro tempo a cose più utili si impegnano a costruire delle macchine il cui unico compito è distruggere l'avversario o divenire rottami, la televisione di una città-stato che non si può più citare pena la scomunica, propone l'amore con la A maiuscola, quello per il proprietario del piano di sopra (sta a voi indovinare a chi mi riferisco...)
Dozzine, centinaia, ma che dico, migliaia di macchine costruite con un solo scopo: convertire il maggior numero di fedeli ad una dottrina religiosa che però non si può nominare, e così al posto di seghe a motore (che rendono ciechi), di lanciafiamme e trapani abbiamo fonti battesimali, incenso e aspersori, invece di trappole meccaniche abbiamo le più insidiose trappole ideologiche del comunismo, dell'ateismo e del relativismo culturale. Alla fine però le macchine vincono sempre, dimostrando che certe forme di pensiero si riescono a radicare sempre in quelle categorie che pensano sempre con 1 o 0. Un programma che vi consiglio caldamente, sempre che non vogliate marcire all'inferno...