|
Radio Bazooki
(in diretta 25 ore al giorno) |
| home blog file |
|
Add new comment
Dr.Spock 21/05/2006 - 19:51 News
![]() Si conclude con un'ovazione l'attesissima prima uscita internazionale del Bugo al FREEMUZIK di Mandolossa(BS). Ieri sera abbiamo avuto l'onore (e l'onere) di assistere alla splendida prestazione dell'eroe per eccellenza dell'avanguardia italiana, che ha dato come al solito il suo visionario contributo alle nuove tendenze giovanili di un dog-rock ancora alle prime armi ma, dopo ieri sera, con un futuro sicuramente più roseo di quanto ci si aspettasse. Ma che...ohh??? E' mai possibile???? Il Bugatti si presenta in giacca e cravatta completo di cappello da becchino, a metà tra un condannato al patibolo della Cajenna francese e il boia stesso dell'esecuzione. L'esplosione di suoni non tarda ad arrivare e un pubblico agguerrito e competente dimostra subito di gradire il look scanzonato ma non troppo in linea con i contenuti dell'ultimo album "Sguardo contemporaneo". Se si fosse presentato in spadrillas e mutandoni sarebbe stata la stessa cosa. Il concerto inizia così: Bugo: "...volevo scusarmi con il ragazzo che è entrato prima in camerino. L'ho trattato male. Facciamo un applauso solo per lui". E via con "Bicchiere di birra" dall'album "Sentimento westernato", pezzo inconsueto che lascia capire che il concerto prenderà un piega molto rock. Il testo è cantato a squarciagola dai soliti dieci devoti che dopo aver percorso 130 km per vederlo, non fanno mancare l'appoggio incondizionato al loro idolo. Si notano nel frattempo alcuni cambiamenti nella band: batterista e chitarrista nuovi di zecca, così come il tastierino di plastica con cui ogni tanto il Bugatti diletta il pubblico con campionature al limite dell'equino, con una ripetizione estenuante di nitriti di cavallo inframmezzati a skretch casuali ed estemporanei. "Plettro folle", "Mezzora prima di morire", "Un altro conato" (il Bugo si toglie la giacca e si lancia in una danza tribale ai confini della libertà incitando il pubblico a seguirlo nel suo ballo lisergico) e "Millennia" infuocano anche i più scettici che si trovavano a passare di lì per caso o per destino. Come al solito dal pubblico, durante le pause tra un pezzo e l'altro, echeggiano cori del tipo "Hyperblues,hyperblues...pasta al burro,pasta al burro...Bugo stai spaccando...Bugo non stai spaccando...Carla è Franca...fallo Bugo!!". Diciamo pure che il nostro pare infastidito dalle continue richieste di vecchi pezzi e cerca con lo sguardo di rintracciare da chi partono i cori (ricordandosi che in tutti i precedenti concerti si è sentita la richiesta di un Hyperblues...chissà chi sono i colpevoli...??). Il concerto continua a suon di frizzi lazzi e cotillon con il classico "Casalingo" e le nuove "Che lavoro fai?", "Amore mio infinito", "La caffettiera" ,mentre al bar hanno finito la birra (pessima cosa) e si compensa a furia di vodka lemon (poco lemon e troppa vodka: ottima cosa). Bugo chiede al pubblico: "Ma vi piace di più la figa o il gel?" Pronta la risposta di un fedelissimo (uno di quelli dei 130 km): "IL GEL SULLA FIGA!!!!" Risate generali a spezzare un po' la tensione e la fattanza del bugo e dei presenti: molto presenti sulla presenza degli assenti. Finale incandescente con "Roma", "Oggi è Morto Spock", un pezzo funk improvvisato che più o meno faceva "ciucco col ciuffo...ciuffo col cucco...ciucco e cucco...ciuffo..." seguito da un assolo del batterista (sosia di Bonzo dei Led Zeppelin) che canta nell'incredulità generale il brano "Cuore matto" di Little Tony, e gran finale con "Il sintetizzatore" e tutti sul palco a suonare maracas e strumenti vari (tra cui i campanelli tropicali protagonisti precedentemente di una sfuriata metallica da parte del Bugatti stesso in preda al suo demone). Forse in polemica con se stesso, forse gli acidi erano nel pieno delle sue azioni, Bugatti finisce il concerto, ringrazia, saluta e stremato dopo un ora e mezza di delirio post atomico, se ne va dal palco ignorando 5 minuti di cori da stadio per un bis che ci poteva stare ma che non è stato... Meglio 100 giorni da pecoraleone? A noi va bene così, al Bugo anche e quindi che cazzo ce ne frega! Vorrei avere un dio, vorrei avere un dio...anch'io. Rassegna stampa: "Questo concerto fa parte di tutto quello che mi è capitato questa notte: è tutto merda! - Dal "Resto Del Carlone" - "Il suo è davvero uno "sguardo contemporaneo": su di noi, sulle nostre vite, sulle nostre cecità incongruenti, sulle distorte manie, sulle esistenze a base di birra e caffè, sulle nostre fantasciantifiche necessità". - Il gazzettino scolastico della scuola elementare di Mandossola - "Il pubblico del Bugo è il più bello mai visto dai tempi dei Led Zeppelin" - dalla rivista musicale "Chiasso" - "Questo ragazzo farà strada, e non solo per tornarsene a casa. A un passo dalla maturità completa merita sicuramente un palco prestigioso e un sintetizzatore nuovo". - Manifesto elettorale dell'assessore alle attività produttive canditato nella circoscrizione Brescia est15 - "Bugo è l'erede naturale della proiezione cavaliera della mente di Dio. Un concerto del Bugo è sempre un'anteprima di quello che potrebbe succedere se il posto in cui vivessimo fosse l'inferno". - dalla Gazzetta della Val Cuserina - "Sul palco col Bugo e la sua band non avrebbero sfigurato nè le rane di Galvani nè il vitello d'oro". - Dal settimanale dei Testimoni di Geova - "Il successo di un cantante che ha scoperto il quinto segreto di Fatima: il Bugo". - Da "Il Corriere dello Sport estremo" - "In linea con la post-modernità e una società in continua evoluzione, il Bugo procede restando fermo". - Da "Il mestiere delle carni" mensile ciclostilato della provincia di Termoli - Dr.Spocconi e Prof. Gheorghe Bellodelli (inviati per radiobazooki e testimoni di quanto sopra). Menzione d'onore a Teus Bonelli per aver guidato sotto taurina per 270km ("se non bestemmio guarda") e a Paolo Delledonne per il fomento della folla. Risposta |
|
![]() Cos'è il genio? E' fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di esecuzione! |